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Il tempo.

L’inverno portò acqua e freddo.

La primavera continuò a bagnare la terra e rimase fresca a lungo, fino ai primi giorni di giugno.

La vite non aveva fretta.

Poi arrivò l’estate.
Il sole, il vento, qualche breve giornata di caldo. Ma anche la pioggia tornava, interrompendo il ritmo e accompagnando lentamente i grappoli verso settembre.

Quell’anno tutto sembrava chiedere tempo.

La maturazione procedeva senza correre.
Noi la seguivamo, giorno dopo giorno, aspettando che fosse la vigna a dirci quando.

Settembre passò.

Entrammo in ottobre con i grappoli ancora sulle piante.

Il 5 ottobre raccogliemmo Vigna Anfiteatro.

Due giorni dopo, il 7 ottobre, fu la volta di Vigna Melo.

Mai, nelle annate precedenti, le due vigne erano arrivate così vicine al loro momento.

Due luoghi diversi.
Due caratteri diversi.
Quasi lo stesso giorno.

Forse era stata proprio quella lunga stagione a condurle, per una volta, così vicine.

La vendemmia continuò ancora, fino agli ultimi grappoli di Sangiovese e Cabernet Franc.

La 2023 ci lasciò vini di grande piacevolezza e, soprattutto, una lezione.

La natura non conosce la fretta.
Conosce soltanto il tempo necessario.

E quel tempo, nel 2023, noi abbiamo scelto di rispettarlo.

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